PAPAVERI E PAPERE… E SACE-LLI

Domani è il grande giorno. Il governo trasmetterà alla Camera l’elenco aggiornato delle retribuzioni dei manager pubblici. Si tratta di 700 nomi, gli alti papaveri della macchina dello Stato. Sono cifre da capogiro. Qualche esempio? Presidente dell’Inps: 1,2 milioni di euro. Direttore delle agenzie delle Entrate: 620mila euro. Presidente Agcom: 475mila euro, Ragioniere dello Stato: 516mila euro. Il decreto Salva-Italia impone una stretta alle retribuzioni di questi superburocrati: non potranno guadagnare più di 305mila euro l’anno, ovvero il trattamento economico complessivo del primo presidente della Corte di Cassazione (notizia dell'ultima ora: non sara' di 305 mila euro il tetto, ma di 294 mila euro. A tanto ammonta infatti la retribuzione del primo presidente della Corte di Cassazione, a cui si aggancera' il limite retributivo).

Questa volta, dopo gli innumerevoli tentativi non andati in porto, ce la faranno i nostri eroi, governo e parlamento, a mantenere la barra dritta e a dare una stretta alle super retribuzioni dei papaveri? Noi sì, siamo agguerriti e ci stiamo attrezzando, con emendamenti, risoluzioni e mozioni. Ma per i papaveri già circolano parecchie papere, che non promettono nulla di buono.

Il governo ribadisce che il tetto deve essere uguale per tutti, ma anche no. I partiti ribadiscono che il tetto deve essere uguale per tutti, ma anche no. Non solo il limite dello stipendio non riguarderà regioni e enti locali, non solo le commissioni parlamentari hanno chiesto altri dieci giorni per superare alcune “perplessità” – sollevate trasversalmente da Pdl, Pd e Udc che sostengono che i vertici delle Autorità non possono essere considerati manager pubblici - ma lo stesso governo, come avete appreso su questo blog venerdì scorso, ha deciso di rinviare di altri tre mesi il decreto che doveva estendere il famigerato tetto anche alle società non quotate in borsa e interamente controllate dal Tesoro: Sace, Anas, Invitalia, Consap, Consip, Fs e via discorrendo

Carta canta. Domani vi dirò se, nel famigerato elenco dei 700, troveremo anche le società in questione. La sfida è aperta. Vedremo chi fa sul serio e chi, invece, prepara papere e… sace-lli.

Commenti

....siamo una piccola azienda del mezzogiorno, già penalizzata dalle banche che differenziano il nord dal sud , a parte tutte le altre maledette gabelle che paghiamo  ogni giorno della nostra vita aziendale.

Si aggiunge poi anche la SACE, che probabilmente incapace di assistere chi come noi potrebbe fare una buona fornitura estera (o per manifesta volontà), ci mette in minoranza rispetto ad altri Paesi che offrono con le loro "SACE" condizioni migliori di pagamento. E così grazie alla SACE ci siamo visti soffiare una fornitura finanche dalla Spagna che evidentemente assiste meglio le proprie imprese nazionali.

....ma di che cosa vogliamo più parlare? Vi rendete conto che se non azzeriamo questa classe politica e puntiamo sul nuovo, il Paese è ormai finito? Dormite gente, dormite!

Si dovrebbe fissare un tetto massimo agli stipendi dei manager e dei dirigenti degli enti pubblici, il quale dovrebbe essere collegato agli effettivi risultati raggiunti.

La rivoluzione francese, dalla quale, lo ricordiamo, nasce la "Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo", aveva,  tra l'altro, abolito i titoli nobiliari, sostituendoli tutti con quello più semplice e democratico di "CITTADINO". Luigi XVI, re di Francia, venne processato come "Cittadino Luigi Capeto" (!) e poi, giusto o no, lo ghigliottinarono. In Italia i Papponi di Stato, quelli che guadagnano somme decisamente astronomiche, modello Guarguaglini e Signora, sono chiamati "Grandi Managers ", ossequiati e riveriti, e si capisce.... In effetti essi foraggiano generosamente se stessi e la Casta politica, dotata di forti mascelle d'acciaio e di inesauribili appetiti arretrati, formata, lo ricordiamo,  dai cosidetti "Onorevoli", tipo Lusi, Conte, Papa, Cosentino, Scilipoti, Razzi, Penati, Tedesco, Scajola, Dell'Utri, Previti, ecc. ecc. che gonfiano il petto ed innalzano con orgoglio al vento il loro  glorioso vessillo di "onorevole". Ma qual'é l'onore di questi signori della tangente, della mazzetta, di appaltopoli, del  malaffare? E gli altri....Chiamiamoli " onorevoli caporali", come diceva Totò. Noi, suddiiti che paghiamo e li manteniamo nel lusso e nel privilegio, vogliamo solamente essere dei Cittadini Onesti, non limoni da spremere!