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Caro Onorevole,riporto il testo della mia risposta al suo post del 29/9 "IL PD E' IL NOSTRO ALLEATO NATURALE, MA NON CI DEVE CONSIDERARE RESIDUALI", che alla luce degli ultimi fatti, considero più che mai attuale.Roberto Minnucci Caro Onorevole, ho letto con molto interesse la sua intervista così come con altrettanto interesse ho ascoltato il suo intervento a Vasto e in linea generale sono d'accordo con quasi tutte le argomentazioni; fa eccezione l'abolizione delle province che è un tema sul quale ho qualche resistenza perchè non si può affrontare solo questo aspetto senza aver prima valutato un generale riassetto di tutti gli organismi di governo (ovvero comunità montane, società partecipate, enti e consorze ecc.ecc.), spesso percepiti dai cittadini ancora più distanti di quanto non sia l'ente provincia (sembra che quello della "lontananza" sia uno dei motivi principali per giustificarne la soppressione!!). Detto questo, passo a darle il mio parere riguardo la sua intervista non senza premettere un fatto nuovo che finalmente (oso dire) qualcuno ha avuto la forza di portare alla ribalta nazionale e che prima o poi dovrà essere affrontato dal Presidente e dalla classe dirigente del partito: IdV nelle sue rappresentanze locali non può oggi dettare lezioni di moralità quasi a nessun partito. La recente inchiesta di Micromega (un ringraziamento a P.F.D'Arcais perchè davvero questo sembra essere un "atto d'amore" nei ns. confronti) ha delineato una situazione locale disastrosa; ai militanti locali già nota e più volte portata all'attenzione delle dirigenza, ma per tutti coloro che votano IdV d'opinione (ovvero la stragrande maggioranza, visti i risultati delle europee ed i confronti fatti con le amministrative) assolutamente sconosciuta. Forse per questo è rimasta per tanto tempo sottaciuta. Io credo che la difficoltà del PD a riconoscere le competenze/capacità dei nostri amministratori locali parta proprio dal fatto che le persone che oggi vengono proposte da IDV siano in realtà ben note, ed in taluni casi di discutibili qualità politiche e morali. Per rendersene conto basta leggere l'inchiesta e verificarne localmente la veridicita: almeno nella Regione Marche, per la parte a me nota, il rispetto dei fatti è pressochè totale. D'altronde sarebbe difficile creare una favola così circostanziata. Per carità tutti possono sbagliare i propri riferimenti politici una volta, ma io non penso di avere la forza di dare credito a personaggi che mi vengono imposti/candidati come IdV e che negli ultimi anni hanno cambiato setto/otto partiti. Per questo, occorre portare avanti la linea dell'apertura alla società civile, avendo però il coraggio di dare al nuovo che avanza le chiavi del partito sottraendole a chi, fiutando in anticipo l'affare della crescita esponenziale del nostro movimento, in maniera illegittima da qualche tempo se ne è impossessato. Mi auguro che la nuova fase congressuale vada proprio in questo senso: non vedrei male - nello Statuto o nei regolamenti congressuali - una clausola che imponga a chi si candida a cariche dirigenziali all'interno del partito, almeno una militanza attiva di tre anni in IDV. Il nostro non può essere il partito dell'opportunità politica, deve essere quello della coerenza. La coerenza non si pratica dichiarando - come bene fa Lei nell'intervista - che il partito è collocato in maniera netta in una coalizione di centro-sinistra mentre in alcune realtà si appoggiano coalizioni di centro-destra. Uno dei primi a farne le spese è Lei che non è più credibile. Sa meglio di me che l'appoggio al c-dx è già avvenuto in una Regione ed alcune avvisaglie si stanno avvertendo in altre. E la spiegazione che ci viene data è che inglobare personggi ex Forza Italia in IDV è opportuno per erodere il bacino elettorale del PdL!! E' questa la logica del partito nuovo? Io penso che qualche volta bisogna chiedersi se è il caso di avere qualche voto/amministratore in meno o camminare la testa alta e non è pura demagogia. Cordialmente, Roberto Minnucci

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