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C'è un problema - insanabile- di fondo. Mentre un tempo era la sinistra a usare un linguaggio comprensibile alle masse, oggi il linguaggio iperdemagogico e peronista di Berlusconi e dei suoi squallidi scudieri (Cicchitto e Capezzone in primis) fa apparire "sofisticato" e "classista" il linguaggio dei politici di sinistra. La gente non guarda nemmeno più ai contenuti: si pasce di slogan imbecilli (come l'abusatissimo "non mettere le mani nelle tasche degli italiani") dietro i quali c'è il nulla.O la sinistra adotta un linguaggio altrettanto demagogico (ma sarebbe un insulto alle sue qualità e alla sua gente!) o resterà sempre indietro sul piano della comunicazione e dei consensi. Ecco cosa succede quando un paese  perde la bussola morale e accetta la "aziendalizzazione" della politica.Leggetevi il commento di Grevi sul Corriere di oggi, da cui emerge pacificamente l'incostituzionalità della legge. Se Napolitano la firma, possiamo mettere la parola fine alla democrazia in Italia.

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