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I SILENZI COLPEVOLI DELLA POLITICA

Due giorni fa la Corte di Cassazione, con una sentenza storica, ha riconosciuto alle coppie gay gli stessi diritti delle famiglie. Pur negando la trascrizione del matrimonio di una coppia omosessuale che si era sposata in Olanda, le ha riconosciuto il pieno diritto alla vita familiare. Avvenire, ieri, l’ha definita una sentenza creativa. Io non credo sia così, ma voglio affrontare il tema senza preconcetti e con una visione laica.

La sentenza della Cassazione è ovvia e, per tale, non intendo banale, ma semplicemente conseguenza naturale di uno stato di fatto, di una realtà che è entrata a far parte a pieno titolo dei nostri costumi ed abitudini. Mi conforta, nel mio ragionamento, un passaggio della sentenza: “la diversità sessuale è superata”. Dal mio punto di vista, tale sottolineatura da parte della Cassazione non sminuisce l’istituto del matrimonio, né svilisce il ruolo della famiglia, riconosciuto nella nostra Costituzione. Prende semplicemente atto che la nostra società è profondamente mutata e mostra un tessuto sociale in trasformazione. Prende atto delle mutate circostanze e non ignora le legittime istanze di migliaia di coppie omosessuali che reclamano il riconoscimento di sacrosanti diritti. Non è la prima volta, e non sarà neanche l’ultima, che la Cassazione fotografa con assoluta verità lo stato di cose e, nel vuoto legislativo, colma una lacuna che il legislatore, colpevolmente, continua ad ignorare.

Ebbene, io mi chiedo, per quanto tempo ancora la politica farà finta di niente? Per quanto tempo ancora si girerà dall’altra parte? Per quanto tempo ancora la politica, il Parlamento lascerà alla Cassazione la responsabilità di colmare il vuoto legislativo?

Non pretendiamo leggi rivoluzionarie. Pretendiamo, però, che il Parlamento sappia leggere i mutamenti e legiferare in maniera conseguente. E’ chiedere troppo?

ARIA, ACQUA E LEGALITA': ORA BATTIQUORUM!

La Cassazione ha detto sì, ammettendo il ricorso presentato da Italia dei Valori sul nucleare. Qui trovate la memoria difensiva da noi presentata e che potete consultare affinché anche voi siate  informati. Dunque, si voterà per quattro referendum, quattro si per dire no a chi vuole negare acqua, aria e legalità. E’ un sì importantissimo che esprime un momento di democrazia. La legge del governo era una truffa, voleva scippare la possibilità di permettere ai cittadini di decidere quale futuro vogliono per quanto riguarda l'energia. Questa possibilità è una grande opportunità per il paese. La Germania avrebbe spento la sua ultima centrale mentre l'Italia avrebbe acceso la prima. Una follia contro la storia di una energia che ormai è vecchia, obsoleta, costosa, pericolosa. Ora, pancia a terra e avanti tutta! Mobilitiamoci, andiamo a votare in massa e convinciamo amici e conoscenti a disertare il mare il prossimo 12 e 13 giugno! I quesiti sono troppo importanti perché si riducano ad uno scontro tra maggioranza ed opposizione, tra centrodestra e centrosinistra. In gioco c’è la salute ed il rispetto di diritti inviolabili di tutti i cittadini, al di là del loro colore e appartenenza politica. E’ per questo che, ora che i fatti ci danno ragione, noi che abbiamo presentato e raccolto le firme per i referendum, con senso di responsabilità diciamo oggi che dobbiamo “s-berlusconizzare” e “de-depietrizzare” i referendum. Da oggi, invitiamo tutti i cittadini a non cadere nel tranello di chi dice che basta non andare a votare o che si vota a favore o contro il centrosinistra, o di chi vuol far credere che non andare a votare sia una rivincita alla sonora sconfitta delle amministrative. Continueremo a dare battaglia: in due settimane che mancano, partiremo con una grande campagna di informazione. Abbiamo chiesto e ottenuto dall’Agcom che l’informazione sui referendum sia ampliata e migliorata, che gli spot vadano in onda in orari più consoni ed una maggiore presenza dei temi referendari nei programmi di approfondimenti. Daremo battaglia perché tutti siano informati e perché tutti vadano a votare affinché l’aria, l’acqua e la legalità rimangano diritti e principi inviolabili.