Si sono incontrate nel pomeriggio di oggi le delegazioni di Idv e Pd. Le delegazioni hanno concordato pienamente su una riforma costituzionale che abbia come punti qualificanti: a) la riduzione del numero dei parlamentari con efficacia a partire dalla legislatura 2013; b) il superamento del bicameralismo paritario; c) l’introduzione della sfiducia costruttiva; d) il potere del presidente del Consiglio di nomina e revoca dei ministri. Riguardo alla legge elettorale, c’è la comune convergenza sulla necessità di superare le norme attualmente in vigore; si sono registrate differenze sullo specifico modello elettorale da adottare e per questo le delegazioni si impegnano a proseguire un lavoro comune al fine di addivenire ad una proposta largamente condivisa.
L’Italia dei Valori sta preparando una propria mozione sull’Europa, perché non facciamo parte della maggioranza che sostiene questo governo e per questo non sottoscriveremo la mozione Pdl-Pd-Terzo Polo. Valuteremo, però, la mozione della maggioranza nel merito e senza pregiudizi. Se la troveremo condivisibile, la voteremo. Siamo fuori dalla coalizione di governo – prosegue Donadi – ma, come abbiamo sempre fatto, continueremo a presentare le nostre proposte per il rilancio dell’economia e per la modernizzazione del Paese. Per il bene dell’Italia e dei cittadini, è necessario che il dibattito parlamentare sia il più aperto e plurale possibile.
Esprimiamo enorme soddisfazione per la cattura di Michele Zagaria e facciamo i nostri complimenti alla magistratura ed alle forze dell’ordine che hanno portato a termine un così grande lavoro. Ed anche al ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri, che ha dato una lezione di stile a chi l’ha preceduta, non tentando di intestarsi meriti, che spettano a magistratura e forze dell’ordine, a fini politici ed elettorali. Questo è il modo di servire lo Stato.
Litigare tra Idv e Pd è davvero assurdo, visto che entrambi abbiamo detto che la manovra manca di equità e va corretta. Evitiamo drammatizzazioni e toni esasperati che in questo momento il Paese non si può permettere e che sono soltanto dannosi per tutti. Lavoriamo insieme nelle commissioni per rendere questa manovra più giusta più equa e i sacrifici più equamente distribuiti. Dopodichè, al momento del voto, ognugo darà il proprio giudizio sui risultati ottenuti.
La compagine governativa è di alto profilo tecnico ed è composta da persone di straordinaria caratura. A nessuno però sfugge che alcune persone, tra loro, hanno avuto rapporti con la politica. La componente politica è evidente, anche se il governo è tecnico
Sappiamo però che il governo, alla fine, dovrà rispondere al Parlamento e quello che per noi conta è che lo faccia nell'interesse dei cittadini. Credo che non sia interesse di Monti che le forze parlamentari non facciano il loro dovere.
La compagine governativa è di alto profilo tecnico ed è composta da persone di straordinaria caratura. A nessuno però sfugge che alcune persone, tra loro, hanno avuto rapporti con la politica. La componente politica è evidente, anche se il governo è tecnico
Sappiamo però che il governo, alla fine, dovrà rispondere al Parlamento e quello che per noi conta è che lo faccia nell'interesse dei cittadini. Credo che non sia interesse di Monti che le forze parlamentari non facciano il loro dovere.
Abbiamo dato la fiducia al governo Monti e continueremo a dare il nostro contributo per il consolidamento della sua azione di governo, ma dobbiamo rilevare che siamo in presenza del primo vero snodo su cui il nuovo esecutivo si gioca buona parte della sua credibilità: la vicenda Finmeccanica. Il nuovo governo ha l’opportunità di dimostrare un’inversione di rotta sui temi dell’etica pubblica e della legalità rispetto al precedente esecutivo. E’ evidente che i vertici Finmeccanica vanno azzerati, ma non basta: si deve tagliare tutta la parte ‘marcia’ dell’azienda per permetterle di tornare leader nel mondo. Attendiamo il governo al varco e valuteremo con estrema attenzione. Sono scelte che peseranno come macigni sulla nostra considerazione.
Dal presidente del Consiglio, Mario Monti, sono giunte enunciazioni importanti e condivisibili che ci confermano la bontà della nostra scelta di contribuire a far nascere questo governo. E' evidente che una valutazione più attenta e puntuale potrà avvenire solo dall'analisi dei singoli provvedimenti con il quali il governo tradurrà i principi oggi annunciati. Italia dei Valori collaborerà con spirito costruttivo per far sì che i provvedimenti annunciati siano positivi ed efficaci e accolgano le aspettative che hanno in questo momento i cittadini italiani
Una bella vittoria di Italia dei Valori. Ho aspettato l’ufficialità della lista dei ministri prima di scrivere questo intervento perché c’era il rischio, sino all’ultimo momento, dell’inserimento di nomi politici all’interno del nuovo governo Monti. Invece no.
Non c’è Gianni Letta, che avrebbe significato la continuità con il governo Berlusconi. E’ una vittoria dell’Italia dei Valori, che ha tenuto il punto sino all’ultimo, rafforzando la posizione del Pd ed aiutandolo a non cedere.
12 ministri come previsto, tutti tecnici, come auspicavamo. Positiva è anche la presenza di tre donne in ruoli chiave. Una nota di merito per il neo premier Mario Monti.
Salutiamo con rispetto la nascita di questo nuovo governo, con l’auspicio che segni il tramonto definitivo del berlusconismo, che ha prodotto solo macerie politiche. Oggi, è chiaro a tutti, si apre una nuova fase politica. E’ prioritario mettere da parte gli interessi particolari dei partiti e pensare solo all’interesse generale del Paese.
L’Italia sta affrontando la più feroce crisi economica dal dopoguerra e il governo Monti dovrà affrontare l’emergenza senza dimenticare l’ equità, la solidarietà e la giustizia sociale. E’ stato incoraggiante il fatto che, prima di sciogliere lka riserva sull’incarico, abbia incontrato i sindacati nell’ambito delle consultazioni. Un incontro che, sul piano politico, significa molto. Ci auguriamo che segni una nuova fase nei rapporti politici, non più giocati sulla contrapposizione feroce, ma sul confronto delle idee e dei programmi. Auguri al nuovo governo. E soprattutto all’Italia e agli italiani.
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