BERLUSCONI HA MENTITO. ECCO LE PROVE
Silvio Berlusconi
Vi ricordate la pubblicità della Porche 911, quella della reclame da 0 a 100 in 3,4 secondi? Potrebbe essere lo spot di questo governo che, in meno di 24 ore, è passato da “va tutto bene madama la marchesa” al “rischio Grecia” annunciato dal sottosegretario Letta. Una accelerata, anzi una brusca sterzata, che la dice lunga sulla credibilità, sulla competenza e serietà di questo governo. La verità è finalmente venuta a galla. La situazione è drammatica, i conti sono allo sfascio. Per reperire i 24 miliardi dell’anticipo della manovra economica il governo annuncia sacrifici per tutti, almeno sulla carta. Poi si sa che con Berlusconi i furbi la faranno franca e gli onesti pagheranno per tutti. Per due anni e mezzo ci siamo dovuti sorbire il falso e retorico ottimismo del presidente del Consiglio, quello che “va tutto bene”, “la crisi non ci sfiora”, “l’economia italiana è in ripresa”, insieme agli insulti nei confronti dell’opposizione, a suo dire menagrama, disfattista e affetta da pessimismo cosmico. Ora si scopre che avevamo ragione, che loro erano i grilli e noi le cicale, che per due anni e mezzo hanno raccontato balle al Paese. Per due anni e mezzo sono rimasti a guardare, mettendo in campo ridicole misure tampone, senza interventi strutturali e di ampio respiro. Ora, se la responsabilità politica avesse ancora un senso e fosse ancora di moda in questo Paese, chi ha mentito, chi ha raccontato bugie colossali e chi oggettivamente ha fallito, dovrebbe andare a casa. Ma siccome questo, politicamente parlando, è il paese del sole e del mare, governo e maggioranza fanno l’unica cosa che sanno fare: appellarsi al senso di responsabilità dell’opposizione. E’ chiaro che Italia dei Valori ci sarà, per senso di profonda responsabilità e per risparmiare ai cittadini e alle famiglie ulteriori indicibili sacrifici. Presenteremo le nostre proposte, la contromanovra dell’IdV, basata su una seria lotta alla speculazione e all’evasione fiscale, che faccia pagare finalmente chi non ha mai pagato, chi ha usato lo scudo fiscale di Tremonti per arricchirsi ulteriormente, e risparmi le fasce medie e più deboli di questo paese. Ma prima di ogni altra cosa, siccome il presidente del Consiglio ha mentito al Paese, gli chiediamo di venire in Parlamento, di metterci la faccia e di dire che la crisi c’è e che il governo ha sbagliato. Altrimenti, vadano a casa!
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Commenti
Nei confronti della crisi economica, questo governo ha reagito seguendo modelli ben precisi di salvaguardia del capitalismo liberale. Il tutto, però, è condito dal malaffare, dall'evasione fiscale (che nel nostro paese è a livelli davvero sconcertanti), dall'inadeguatezza delle “risposte” da dare ai lavoratori, alla scuola, alla ricerca, alle infrastrutture. Ma come si è potuto realizzare tutto ciò? Gli strumenti posti in essere sono stati diversi.
Naturalmente ci sarà sempre chi obietterà che, invece.....il Presidente è un ottimo imprenditore, che-si-è-fatto-da-solo; che questo governo combatte la criminalità organizzata, mentre il DDL contro le intercettazioni serve a tutelare la privacy (!!!); che ha dato le case agli abruzzesi (salvo lucrare in maniera vergognosa sulla pelle degli abruzzesi, e riderci sopra); che ha tolto la “monnezza” da Napoli (=non è vero); che è stato eletto dal popolo-e-che-ha-il-diritto-di-governare (il concetto di acclamazione ormai fa parte dell'immaginario collettivo). E' la cultura dell'imbonitore.
ORA....CHE DIRE??? Ci ha mentito: è vero. NOI lo sapiamo ormai da tempo. Ma mentre noi qui ci diciamo queste cose, da qualche altra parte, e Lei caro Donadi lo sa bene, sono in atto “le danze”. Il valzer del “do ut des”, tra le diverse parti politiche (mi auguro che l'IDV continui ad opporsi a simili prostituzioni), in nome del vituperato “bene del paese”, del “senso di responsabilità”, della “civile collaborazione”. E non dubiti, che in nome del “bene della collettività” saranno capaci di far digerire anche questa ennesima porcheria di “manovrina economica” che, tanto per non cambiare, pagheranno i soliti noti. L'importante è far credere che questa, costi quel costi, costi A CHI costi, rappresenta il male minore.