COSENTINO DEVE ANDARE A CASA
Dopo il caso Brancher, Italia dei Valori mette di nuovo sotto scacco la maggioranza. La nostra mozione di sfiducia, presentata nei confronti del sottosegretario Cosentino, insieme a Pd e Udc, chiude ogni via di fuga all’arroganza di questo governo, che non ha altra scelta che quella di chiedere le dimissioni del sottosegretario più “inquisito e chiacchierato” della storia, a meno che Berlusconi non voglia assistere all’implosione della sua maggioranza e alla sua fine. Ma la partita non finisce qui. Per farsi un’idea di chi sia davvero questo signore, basta dare un’occhiata ai capi di imputazione che pendono sulla sua testa. Indagato a Napoli per concorso esterno in associazione camorristica. Oggi, si aggiunge l’iscrizione per associazione a delinquere e violazione della legge anti P2 nell’inchiesta di Roma. Cosentino lavorava attivamente con l’imprenditore Martino, il faccendiere Carboni e il geometra Pasquale Lombardi, alla promozione politica di se stesso e alla demolizione dell’avversario Caldoro. Per questo, le sue dimissioni sono solo il primo atto. Infatti, il Tribunale di Napoli, che lo sta processando per concorso esterno in associazione camorristica, e che già si è visto respingere dalla Camera la richiesta di arresto di Cosentino (che pure la Cassazione aveva giudicato legittima) rischia ora di vedersi svuotare il processo, qualora la Camera respinga la richiesta dei magistrati campani di poter utilizzare nel processo le intercettazioni che lo inchiodano (ed il timore è più che fondato, visto che la Giunta per le autorizzazioni a procedere, chiamata a dare un parere preventivo, ha già detto di no). Siamo convinti che se il Parlamento impedisse ai magistrati di fare il loro dovere diventerebbe politicamente e moralmente complice di Cosentino. Per questo, Italia dei Valori chiederà di discutere al più presto possibile di questo e che lo si faccia in diretta televisiva in modo che ognuno si assuma le proprie responsabilità davanti al Paese. Nel frattempo, speriamo che il sottosegretario Cosentino compia un atto di decenza istituzionale e si levi dai piedi. La sua permanenza al Governo imbarazza ogni giorno di più l’intero Paese.
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Commenti
- L’offensiva: incastriamo un magistrato comunistaTelefonata tra Silvio Berlusconi e Alfonso Signorini. «Sono io». «Chi?». «Io!». «Sì, ma ti serve Chi?». «Tu». «Ma io direttore di Chi o io direttore di Sorrisi o io direttore dell’Alfonso Signorini Show o io opinionista del... ». «Cribbio Alfonso, hai cumulato più incarichi del nostro Vincenzo Carbone, l’ex presidente della Cassazione. Lui aveva cumulato così tanti incarichi pubblici che il suo biglietto da visita era diviso in capitoli e c’era l’indice analitico». «Con la prefazione di Bruno Vespa. Quindi ti serve Chi?». «Sì. Dobbiamo sbattere in copertina un magistrato comunista». «E dove lo troviamo?! Lo sai che per te faccio miracoli ma mica posso resuscitare i morti». «Ce ne sarà pure rimasto uno in qualche procura del Mugello». «Nisba: i Comunisti sono out come i congiuntivi su Canale5». «E allora inventane uno. Sai chi sarebbe perfetto? Quello lì alto, con i baffi». «Glieli abbiamo fatti tagliare per fargli fare il fidanzato di Noemi Letizia». «E quello sempre con gli occhiali da sole?». «Gli abbiamo fatto fare la guardia del corpo che si sbatteva Veronica mentre tu eri al lavoro». «Allora facciamo un provino, chiediamo il book a Fede». «Dai, mica possiamo dire che la laurea in legge l’ha presa alle medie». «Ma a me serve il magistrato politicizzato che usa le inchieste per affondarmi! Dopo le ultime intercettazioni non ci crede più nessuno: Carboni e i suoi amici hanno fatto un sacco di traffici per piazzare i nostri amici nei posti chiave della magistratura. Chiama questo, pedina quello... in Campania Lombardi era così indefesso che Marchionne vuole fargli fare la Panda. E tutto per ottenere un appalto per ricostruite le Torri Gemelle a Oristano». «Già. Lombardi e Verdini potrebbero piazzare un incompetente alla guida di qualunque cosa. Ora però, finché non esce su Chi il servizio sul magistrato comunista che mangia i bambini, conviene essere prudenti». «Sì, glielo ho detto. Meglio aspettare che si calmino le acque prima di dare lo Sviluppo Economico a Marcello Lippi».
14 luglio 2010 http://www.unita.it/rubriche/fornario/101166- Ed ora veniamo a noi. Questo Governo ormai fa acqua da tutte le parti. E' in putrescenza, puzza di cadavere. Ma potrebbe restare ancora un pò, e combinare altri disastri.(come si dice, "al peggio non c'è mai fine").Leggo (naturalmente leggo i giornali che piacciono a me, finchè mi posso permettere il lusso di scegliere), che Berlusconi, nella novella Loggia Massonica era "Cesare". Un Cesare cui tutto doveva essere riferito e che, come un imperatore da basso impero, tutto doveva "coordinare", diciamo così. I toni e il linguaggio che trapela dalle intercettazioni, fornisce un quadro abbastanza deprimente. Non solo per la bassezza delle azioni che si "concordano" per "pilotare", per "sabotare", per "corrompere", etc etc, ma anche per la volgarità e la grettezza del linguaggio, la pochezza delle persone coinvolte, la meschinità nel suo insieme. Ancora una volta (pressochè a reti unificate, visto che sono quasi tutte sue) Sua Emittenza parla di inutili "polveroni", di "complotti", di "clima giacobino". Con la faccia tosta di cui solo lui è capace, bombarderà gli italiani, fino a rimbambirli o a sfinirli.
- Magari adesso è anche un pò più chiaro il motivo della "fretta" di Sua Emittenza nel volere il DDL intercettazioni approvato, benchè non sia il primo pensiero degli italiani. Se non si fosse perso del tempo, e il DDL intercettazioni fosse già operante, di tutta questa vicenda, dell'eolico, della P3, delle cene tra sodali, dei tentativi di "persuadere" i giudici della consulta, del tentativo di colpire Caldoro (Caldoro non mi piace, ma per motivi puramente politici. Trovo indegna la costruzione di falsi dossier su di lui, architettati alle sue spalle dal suo stesso partito!!!)....della casa di Scajola, e relative ristrutturazione, dicevo.....noi non sapremmo niente.
- Ora, io immagino la battaglia che l'IDV sta conducendo in questi giorni. Spero, ad esempio, che l'on. Barbato stia meglio. Vedo (sui blog o qualche raro passaggio televisivo) che voialtri (da Di Pietro, a Lei, a Orlando, etc) vi state spendendo molto per questa lotta alla corruzione ed al malaffare.Ovviamente non posso, quindi, che concordare sulla richiesta di dimissioni per Cosentino. Se non erro, una volta dimesso, Cosentino va dritto in galera. E quello è il posto più adatto a lui, specialmente in questo periodo in cui c'è affollamento, c'è caldo, c'è un clima di minor vivibilità. Sono cinica??? Può essere. Ma voglio aggiungere una cosa: tolti i pesci piccoli (perchè quella di Cosentino, è una "testina", come si dice al nord), io voglio la testa di CESARE!
Caro onorevole, con stima, le auguro buon lavoro.